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Regioni, per applicare il decreto Balduzzi saranno tagliate ai medici di base

le indennità e imposta l’esclusività del rapporto di lavoro

Esclusività del rapporto di lavoro e taglio netto delle indennità percepite a vario titolo: sono queste alcune delle condizioni poste dalle Regioni per applicare il decreto Balduzzi su medici di base e delle cure primarie, e contenute in una bozza di atto di indirizzo preparata per la Sisac, la struttura interregionale che gestisce le convenzioni con i medici. Il documento e' stato messo a punto dal Comitato di settore sanitario (di cui fanno parte alcune regioni) per riaprire il tavolo con i medici e adeguare al decreto, entro il 14 maggio del 2013, gli accordi collettivi di medici di base, pediatri e specialisti.

La riforma delle cure primarie pone infatti alcuni problemi per le Regioni, primo fra tutti il finanziamento delle nuove aggregazioni funzionali territoriali, che costano, ma per cui non sono stanziate risorse dal decreto. Quanto al ruolo unico, secondo le Regioni significa ''uniformi requisiti e modalità di accesso alle funzioni della medicina generale: assistenza primaria, continuità assistenziale ed emergenza territoriale. Un processo che deve avvenire fermi restando i livelli retributivi specifici delle diverse figure professionali''. Quindi a costo zero. Tra le condizioni perché le Regioni provvedano alla dotazione di aggregazioni funzionali territoriali e unità di cure primarie, per il Comitato di settore deve esserci l'esclusività del rapporto del singolo professionista con il Ssn; tra i requisiti una divisione del lavoro tra i professionisti capace di garantire una copertura h24, e tra le modalità la riconversione degli ospedali. C'è poi da ''introdurre e disciplinare'' il nuovo ruolo unico dei medici. Gli accordi ''devono recepire il principio dell'obbligatorietà dell'adesione dei medici all'assetto organizzativo e al sistema informativo di ciascuna Regione e al sistema informativo nazionale''. La bozza, come si apprende, è stata solo discussa dal Comitato e non ancora inviata alla Sisac.