Presentazione     Statuto       Organigrammi      Contatto   Home
 

Home

Banca Dati

Comunicati Ufficiali

Attualità e Approfondimenti

Fisco

I Settori dello Snami

News Riservate

 

COMUNICATI    S.N.A.M.I.

 

DIAMO A S.N.A.M.I. QUELLO CHE E’ DI S.N.A.M.I.

RIORGANIZZAZIONE DELLE POSTAZIONI DI CONTINUITA’ASSISTENZIALE

 

 

Cari colleghi,

Sono ormai molti anni che combattiamo contro una classe politica dirigente fallimentare e come sempre ci ritroviamo a discutere delle stesse problematiche.

Come ben sapete è di questi giorni la volontà politica di riorganizzare numerose postazioni di continuità assistenziale, adducendo scarse risorse economiche e obbligati da un piano di rientro sanitario imposto dall’alto. A differenza delle volte precedenti questa volta non si parla di chiusura, bensì di riorganizzazione e riqualificazione della nostra professionalità.

Ci viene promesso un luogo di lavoro dignitoso, assistenza infermieristica, assistenza telematica, idonea strumentazione medico-chirurgica e, ove possibile, uso del laboratorio di analisi chimico-cliniche in modo da poter fornire all’utenza prestazioni soddisfacenti e al medico la soddisfazione di una raggiunta professionalità!

Ebbene sì cari colleghi, non state sognando: questa è la realtà! Come fare a dire NO a queste promesse-proposte?

L’importante è cominciare a chiudere in brevissimo tempo qualche… decina di postazioni e vedrete come le promesse si realizzeranno!

Purtroppo i sogni svaniscono e la realtà non lascia tregua!

Permettetemi qualche considerazione! Poniamo ad esempio l’A.S.P. di Catanzaro: attualmente vi sono 60 postazioni; nel caso in cui dovessero ridurle a 50, l’assistenza alla popolazione dovrà essere garantita in ugual modo dalle rimanenti postazioni, con la conseguenza che il lavoro, così come i rischi professionali, aumenteranno senza che vi sia nessun vantaggio per il medico; anzi esattamente il contrario, poiché le responsabilità civili e penali aumenteranno in modo esponenziale e la nostra qualità di vita professionale peggiorerà, senza alcun “ristoro” economico.

Cosa dire dei posti di lavoro persi, e dei trimestrali che ormai sono quasi tutti… cinquantenni!

Accettare sindacalmente queste proposte sarebbe tradire tutte le lotte fatte dal nostro sindacato facendo dimenticare ai colleghi le gravi responsabilità degli altri sindacati (come la FIMMG), i quali asserivano che le guardie mediche andavano chiuse, e che il sottoscritto creava  illusioni disinformando. Se qualcuno nutre dubbi a tal proposito posso fornire la documentazione comprovante ciò.

Solo lo SNAMI ha difeso i posti di lavoro della continuità assistenziale rivolgendosi all’autorità giudiziaria, mentre qualche altro sindacato impediva ai medici il passaggio dalla continuità assistenziale alla medicina di base prima (firmando un accordo regionale che aumentava il rapporto ottimale illegittimamente) ed opponendosi poi in sede giudiziaria, in modo tale che potesse essere corretto.

Questi sono i fatti e a voi le giuste considerazioni, non dimenticando che in sede decisionale contano le deleghe sindacali. Pertanto, non farsi rappresentare sindacalmente o farsi rappresentare da sindacati che realmente non vi tutelano, significa lasciare a voi stessi la responsabilità del vostro futuro.

Comunque, vi comunico che il nostro sindacato si rivolgerà all’autorità giudiziaria competente affinchè le zone carenti 2005-2010 di continuità assistenziale vengano pubblicate e poi assegnate.

Catanzaro 26/10/2010

                                                                                  Il presidente

                                                                               Fioresta dr. Pantaleone