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Decreto Balduzzi in salita, arrivano settecento emendamenti. Nel mirino cure primarie e farmaci generici. Snami non crede alla dipendenza in tempi brevi

Cure primarie, ma anche gioco d'azzardo, regole per la governance della sanità pubblica e farmaci (in particolare le norme per l'uso dei farmaci 'off label'). Sono i punti su cui sono piovuti sulla commissione Affari sociali della Camera in totale ''702 emendamenti'', tanto che per esaminarli tutti servirà con tutta probabilità anche ''parte della prossima settimana''. Lo spiega uno dei relatori del decreto sanità, Lucio Barani (Pdl), sottolineando che ''la maggior parte delle richieste di modifica si concentra sull'articolo 1 del provvedimento'' che ridisegna l'organizzazione delle cure primarie.

Gli emendamenti. Il Pdl ha presentato in tutto quasi 300 emendamenti, un centinaio il Pd (126) e quasi altrettanti (una novantina) l'Idv; 65 proposte di modifica sono arrivate dalla Lega e 84 dall'Udc che ha fatto, dice Paola Binetti, ''una lettura attenta di tutto il provvedimento, cercando di recuperare ad esempio parte del dibattito gia' emerso sul governo clinico'' anche perche' ''questa e' l'ultima grande opportunita' di portare a termine questioni su cui lavoriamo da quattro anni''. Diversi anche gli emendamenti sul gioco d'azzardo, compresa l'annunciata richiesta di una stretta sull'apertura di nuove sale gioco ad almeno 500 metri di distanza dai luoghi 'sensibili' (scuole, ospedali, centri di aggregazione per giovani e anziani). A proposito di gioco e ludopatia, dice Antonio Palagiano, che ha presentato per l'Idv emendamenti, sempre in chiave restrittiva, anche su questo punto, ''lo Stato e' schizofrenico perche' da un lato con un monopolio crea una malattia che poi lo stesso Stato va a curare, inserendo la patologia nei livelli essenziali di assistenza''.

Snami e la dipendenza. Vito D'Angelo Responsabile Nazionale dell'Emergenza Territoriale ha non poche perplessità sul passaggio alla dipendenza dei medici del 118 “Personalmente sono molto scettico e  non credo ad un risveglio immediato dopo anni di coma profondo. Sarà l'ennesimo tentativo di strumentalizzazione e confusione con lo scopo magari di colmare il vuoto nella dirigenza medica dei P.S .? Ci si aspettava nell'ultimo decreto Sanità  finalmente un  segnale concreto sulla possibilità al passaggio alla dipendenza per noi ed invece ci si è buttati a capofitto sul   ruolo unico che a noi dello Snami  non sta bene se prima non si definiscono ruoli, limiti e competenze specifiche. In solo due mesi il testo è stato cambiato e rimaneggiato più volte appellandosi alla riorganizzazione ed innovazione. In realtà molta confusione e grande incertezza”.  Angelo Testa, Presidente Nazionale del Sindacato autonomo  prosegue: “Auspichiamo un sistema che si confronti con i Sindacati perchè il 118 ha necessità di una  riorganizzazione con al centro una continuità terapeutica tra ospedale e territorio con compiti ben definiti. Siamo impegnati perchè  i futuri  ACN, gli accordi integrativi regionali e aziendali procedano all’adeguamento del compenso economico anche in funzione dell’organizzazione mono e multi professionale e ovviamente per il tanto atteso il passaggio alla dipendenza su base volontaria dei Medici dell’Emergenza Sanitaria Territoriale. In attesa di ciò, anche per evitare che le regioni continuino a comportarsi in maniera difforme, si potrebbe prevedere il transito alla dipendenza con gli strumenti già forniti dalle leggi 522/1995 e 229/1999 perché decolli la figura del 118 Snami secondo  una proiezione liberistica, innovativa, tecnologicamente affinata e di alto profilo formativo”.