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Bancomat obbligatorio, il Pos può nuocere ai medici di “campagna”

C’è ancora più un mese per dotarsi negli studi medici del lettore bancomat per i pagamenti superiori ai 30 euro. Ma i medici di famiglia iniziano a riflettere perché il Pos dovrebbe diventare una seccatura per chi di loro svolge libera professione in forma residuale e ancor peggio per chi ha più micro-studi in aree spopolate o disagiate. Di buono c’è che non ci sono sanzioni e che l’obbligo di tenere il lettore per chi è sotto il volume d’affari di 200 mila euro parte da luglio prossimo. Il decreto Milleproroghe approvato a gennaio, che vigerà dal 1° marzo, ha spostato l’onere di sette mesi. E non ci sono cenni di ripensamento. L’ufficio Legislativo Fnomceo ci scrive che durante l’esame del Milleproroghe (Dl50/13 ddl 2017) «la Commissione Affari costituzionali non ha apportato modifiche all’articolo 9 comma 15 che prevede una proroga al 30 giugno per i professionisti per munirsi di Pos». Ma attenzione! Per i professionisti con oltre 200 mila euro di fatturato una terza norma, un decreto interministeriale del 27 gennaio che vigerà dal 28 marzo, ha nel frattempo introdotto l’obbligo immediato di tenere il Pos da quel giorno. Poi, da luglio, a meno di altri slittamenti, toccherà a tutti prendere contatti con la banca di riferimento e farsi installare l’apparecchiatura (costo intorno ai 100 euro) pagare il canone, assimilabile a quello telefonico, e versare una piccola commissione automatica, da 0.,60 a 2 euro, per ogni operazione. Carlo Sedda, commercialista consulente dell’Ordine dei Medici di Cagliari, sottolinea che «qualora l’obbligo alla data del 30 giugno prossimo fosse conclamato sarà auspicabile che a livello associativo si concludano accordi con le banche per attenuare l’onerosità di questa incombenza. Il Pos in sé non è un costo gravoso. E’ utile pure a chi ha più clienti che pagano con bancomat, e i dentisti ce l’hanno in maggioranza. Il problema è relativo ai medici convenzionati, che magari dividono l’attività in tre studi decentrati e in tutti e tre svolgono libera professione occasionale. Devono pagare tre Pos? E’ vero che c’è il Pos mobile funzionante con la carta del cellulare, ma è anche vero che si tratta di tecnologie più avanzate di quella richiesta dalla legge». Sedda non pensa sia probabile una proroga, il “Milleproroghe” non l’ha ammessa. Inoltre, anche se non sono previste sanzioni per chi non tiene il lettore in studio, è possibile che entro giugno la prevista regolamentazione della materia le introduca.

Mauro Miserendino